AFORISMI SUGLI SCRITTORI



Aforista: scrittore che con una manciata di parole vuole far concorrenza a un libro intero, e con un piccolo libro a una biblioteca.
(Julien De Valckenaere)

Amo la libertà della stampa più in considerazione dei mali che previene che per il bene che essa fa.
(Charles-Alexis de Tocqueville)


Anelo all'eternità perché lì troverò i miei quadri non dipinti e le mie poesie non scritte.
(Kahlil Gibran)

Chi compone versi non riconosce alcun giudice competente per i suoi scritti: chi non fa versi, non se ne intende; chi ne fa, è suo rivale.
(Luc de Clapiers de Vauvenargues)

Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria.
(Friedrich Nietzsche)

Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.
(Samuel Johnson)

Dai libri imparo meno che dalla vita; un solo libro mi ha molto insegnato: il vocabolario. Ma adoro anche la strada, ben più meraviglioso vocabolario.
(Ettore Petrolini)

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi.
(Friedrich Nietzsche)

Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
(Cesare Pavese)

Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, ma perché mettono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Gli incompresi si dividono in due categorie: le donne e gli scrittori.
(Honorè de Balzac)

Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
(Milan Kundera)

Ho scritto questo racconto più lungo del solito, semplicemente perché non ho avuto il tempo per farlo più corto.
(Blaise Pascal)


I bei libri si distinguono perché sono più veri di quanto sarebbero se fossero storie vere.
(Ernest Hemingway)

I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
(Achille Campanile)

I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
(George Orwell)

I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
(Victor Hugo)

Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.
(Ezra Pound)

Il filosofo scrive cose che non capisci, poi ti fa credere che è colpa tua.
(Boris Makaresko)

Il migliore scrittore sarà colui che ha vergogna di essere un letterato.
(Friedrich Nietzsche)

Il più sublime lavoro della poesia è alle cose insensate dare senso e passione.
(Giambattista Vico)

Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo. E' il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca.
(Gilbert Keith Chesterton)

Il poeta può sopportare tutto, tranne un errore di stampa.
(Oscar Wilde)

Il racconto è il romanzo di un pigro.
(Antonio Tabucchi)

In tanti scrittori la mancanza d'ingegno è un dono di natura.
(Ivy Compton-Burnett)

La citazione più preziosa è quella di cui non riesci a trovare la fonte.
(Arthur Bloch)

La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e la letteratura non viene letta.
(Oscar Wilde)

La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.
(Jean de La Bruyère)

La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto.
(Francis Bacon)

La poesia è la ragione messa in musica.
(Francesco De Sanctis)

La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
(Pablo Neruda)

La poesia va e viene.
(Goffredo Parise)

La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
(George Orwell)


L'aforisma viene molto apprezzato, tra l'altro perché contiene mezza verità, cioè una percentuale non indifferente.
(Gabriel Laub)

L'arte di un autore sta nel cancellare.
(Carlo Dossi)

Le opere, come nei pozzi artesiani, salgono tanto più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore.
(Marcel Proust)

Leggendo i grandi autori di aforismi si ha l'impressione che si conoscano tutti bene fra loro.
(Elias Canetti)

Lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
(François Mauriac)

L'oca è l'animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne.
(Anonimo)

L'opera esce più bella da una forma ribelle al lavoro dell'artista: verso, marmo, onice, smalto.
(Théophile Gautier)

Nel giornalismo c'è questo di buono: ciò che è scritto oggi è dimenticato domani.
(Alfred Capus)

Nessun vascello c'è che come un libro possa portarci in contrade lontane.
(Emily Dickinson)

Niente può essere inutile a un poeta.
(Samuel Johnson)

Non avere un pensiero e saperlo esprimere, è questo che fa di uno un giornalista.
(Karl Kraus)

Non c'è scrittore che, per quanto ridicolo, non sia stato giudicato eccellente da qualcuno.
(Luc de Clapiers de Vauvenargues)

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.
(Marcel Proust)

Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno.
(Denis Diderot)

Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico.
(Gesualdo Bufalino)

Sappiate scrivere, ma non leggere: non importa.
(Andrea Zanzotto)

Scrivere la storia è un modo per sbarazzarsi del passato.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui le avrebbe dedicato sonetti tutta la vita?
(George Byron)

Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.
(Richard Bach)

Vi sono molti libri con un errore di stampa: è stato un errore stamparli.
(Robert Lembke)


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